Conoscete la Sila? L’altopiano Silano è uno dei primi parchi nazionali d’Italia, un piccolo tesoro nel cuore della Calabria e non c’è modo migliore -oltre, ovviamente, visitarla- di conoscerla che attraverso il suo cibo.

 

Il suo nome così particolare proviene probabilmente dall’usanza di legare le forme a coppie e di appenderle a stagionare a cavallo di una trave.
Ha ottenuto la denominazione di origine protetta (DOP) come riconoscimento della qualità del prodotto. Il sapore è intenso, inizialmente dolce e fondente, più piccante con il protrarsi della stagionatura. Si commercializza infatti tutto l’anno: come formaggio stagionato solo 30 giorni in primavera fino al caciocavallo maturo di 12 mesi in inverno.
gusto inconfondibile e la perfezione della stagionatura sono merito del clima dei maestosi rilievi della Sila.

  • Patata della Sila I.G.P.

Ciò che contraddistingue la Patata della Sila dalle classiche patate italiane è la maggiore quantità di amido che la rende non solo più saporita e gustosa ma anche adatta a diversi tipi di preparazioni sia come contorno sia cotta con la pasta. La polpa più consistente necessita di tempi di cottura più lunghi. È l’unico prodotto di alta montagna coltivato (oltre i 1000 metri) nel centro del Mediterraneo. La produzione di alta montagna, e il notevole sbalzo termico che subisce il prodotto, ha reso la buccia della patata più protettiva e con una maggiore capacità di resistenza ad attacchi batterici.

  • Butirro (o burrino)

Il Butirro prende il nome dal fatto che internamente è farcito di burro, per conservare al meglio e a lungo un grasso così pregiato. È prodotto con latte di vacca e la parte esterna, quella del formaggio a pasta filata è morbida e untuosa nel punto di contatto con il cuore del burro. In passato, durante la transumanza, veniva impiegato come merce di scambio. Si produce tradizionalmente durante la primavera e l’estate, quando le lattifere sono al pascolo. Matura in soltanto sette giorni e viene consumato fresco tagliando fette che contengano sia burro che formaggio.

  • Liquori d’erbe

I liquori a base di erbe aromatiche sono tipici del territorio, queste sono infatti raccolte nelle montagne della Sila. La ricchezza di boschi e di radure permette di trovare le migliori essenze aromatiche dalle molteplici proprietà curative. Dopo la raccolta le erbe vengono lasciate a macerare a lungo nell’alcol trasmettendogli le proprietà benefiche -digestive- ed un gusto fresco e deciso.

 

  • Mozzarella Silana P.A.T

Viene prodotta soprattutto sul versante ionico dell’Altopiano, in un territorio vocato -grazie alla cultura casearia sviluppata nei secoli- alla lavorazione dei formaggi a pasta filata. Viene infatti prodotta seguendo metodi artigianali garantendone la qualità. Sempre secondo tradizione viene spesso servita immersa nella panna rendendola ancora più golosa e gustosa.

 

Sono tante altre le tipicità calabresi degne di nota: dall’nduja al capicollo, dalla soppressata alla spianata dolce e piccante. Tutta la regione porta il proprio contributo al repertorio di cucina tradizionale italiana, in questo articolo si parla infatti solo di una piccola parte di questo inestimabile patrimonio! Vi invito infatti, se ne avete la possibilità, a scoprire tutti i tesori gastronomici della regione.