Se vado a mangiare il sushi prendo la Salmonella?

Più o meno 1 volta al mese in tv compare qualche notizia inerente a qualche sfortunato che ha contratto la Salmonellosi dopo aver mangiato in un Ristorante Giapponese con formula “All you Can it”. Questo alimenta il pensiero comune di: “Ah il cibo asiatico è di scarsa qualità!!”

Prima, cerchiamo di capire e conoscere questo microrganismo:

La Salmonella è un Microrganismo che causa una malattia alimentare, molto conosciuta e diffusa, difatti è la seconda causa di malattie da alimenti in Europa, e la prima negli USA. La patologia in questione è la Salmonellosi, ovvero, un’infezione dovuta all’ingestione di cellule vitali del microbo (cioè vivo e vegeto) che provoca una serie di sintomi per lo più gastrointestinali.

La salmonellosi può “dare vita” a 3 forme di malattia, due forme sistemiche con invasione e penetrazione dei tessuti,  e una gastroenterica con guarigione quasi assoluta. A noi interessa l’ultima, in quanto è quella associata all’ingestione di alimenti contaminati.

Dopo aver mandato giù il nostro piccolo microbo, questo oltrepassa la barriera acida dello stomaco fino a raggiunge l’intestino. Eh sì, la Salmonella sopravvive a pH molto acidi (fino a pH 2,3), quindi lo stomaco, che teoricamente serve anche a troncare la vita dei microrganismi patogeni che ingeriamo, in questo caso non svolge il suo ruolo.

I primi sintomi (nausea, vomito, diarrea con muco e sangue) compaiono entro 12 ore dell’ingestione delle cellule e durano circa 4 giorni. Si possono verificare anche casi di portatori sani, che diffondono il batterio con le feci anche dopo la guarigione della malattia.

 

Ora che abbiamo due informazioni in più sulla Salmonella, scopriamo come avviene la contaminazione:

L’habitat ideale del nostro agente patogeno è l’intestino di uomo e animali a sangue caldo, sia selvatici che di allevamento.

Quindi si può trovare in alimenti come carni avicole e suine, nelle uova, nella frutta secca, in prodotti ad alto contenuto di lipidi e anche nel cioccolato. 

Il fatto che la Salmonella possa essere presente in tantissimi prodotti alimentari non significa che “l’alimento è cattivo e di pessima qualità”, significa che CHI LAVORA A CONTATTO CON IL CIBO E LO MANIPOLA NON HA RISPETTATO LE NORME IGIENICHE DI BASE, come quella più ovvia e che ormai dovrebbe essere un automatismo, ovvero, lavarsi le mani dopo essere stati in bagno, indifferentemente dal fatto che sia stata fatta la “Numero 1” o la “Numero 2” o che il bagno sia stato usato solo come salone di bellezza per un ritocco al mascara!

Se l’habitat della Salmonella è l’intestino, allora si troverà anche nelle feci e quindi nel bagno.

Correlazione Salmonella- Sushi:

Come potete ben capire a questo punto della lettura, la comunissima Salmonella dei Sushi Restaurant non dipende dal pesce in sè, ma da chi lo ha manipolato prima di servirlo o da chi ha usato gli utensili, quindi se il personale seguisse le normali prassi igieniche mangeremmo meno Salmonella e più pesce!

Attenzione!!! Non solo i Giapponesi non si lavano le mani dopo essere andati in bagno, persone di tutte le etnie hanno questa brutta abitudine, bisognerebbe capire Perchè molti dipendenti degli amati “All you can eat” saltino il passaggio igienico… io però non mi stupirei più di tanto, queste formule di ristorazione lavorano sulla QUANTITA‘ che prevede velocità e nessuna perdita di tempo extra.

Come prevenire la Salmonellosi?

Visto che la Salmonella non provoca alterazioni visive all’alimento e quindi non sappiamo se è contaminato oppure no, è importante seguire alcune piccole direttive per evitare una contaminazione:

-igiene personale dell’operatore

-cottura dei cibi (già a 10°C il microrganismo inizia ad avere una moltiplicazione limitata)

-mantenimento della catena del freddo (sotto i 5°C la crescita è limitata)

Nel mondo, si stima che il 50% delle epidemie di Salmonellosi sia dovuto a uova contaminate, mentre la carne bovina e suina (consumata cruda o poco cotta) e i derivati del latte possono provocare, rispettivamente, il 15% e il 5% dei casi.