A Forlimpopoli, paese natale di Pellegrino Artusi, ogni anno (proprio in questi giorni) viene organizzato un evento volto a valorizzare il cibo, quello di qualità.
Artusi ha scritto il primo ricettario regionale dopo l’unità d’Italia, “La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiar Bene” raccogliendo ricette sia scritte e rintracciate da lui che ricette consigliate da lettori che mandavano lettere all’autore, includendo così molte identità gastronomiche regionali.
Il filo conduttore della festa sono le ricette ricavate dallo scritto, che ogni ristorante e punto degustazione propone. Queste vengono trascritte da libro mantenendo i termini dell’italiano di un tempo ed ognuna è numerata: ciò rende più semplice ritrovare la ricetta del piatto che avete assaggiato, per poi provare a cucinarla a vostra volta!

Anche le strade, le piazze ed i vicoli di Forlimpopoli vengono rinominati come i capitoli del celebre libro.
Il paese si fa capitale del mangiar bene per due motivi: l’importanza che ricopre “la Scienza in Cucina” nel panorama della cultura gastronomica italiana e la volontà di mantenere vivo l’interesse per il buon cibo attraverso la Festa.
Oltre all’iniziativa annuale, la memoria di Pellegrino Artusi è viva tutto l’anno, con il ristorante a lui dedicato.
In onore della cuoca di Artusi, Marietta, è stata costituita un’associazione -delle Mariette- che ha lo scopo di valorizzare e condividere la cucina tradizionale emiliano-romagnola. Le Mariette insegnano in corsi pratici l’arte della sfoglia, della pasta fresca e della piadina, mantenendo viva una cultura gastronomica in cui tante persone si identificano.

Quest’anno viene inoltre celebrato il 19esimo anniversario del gemellaggio con Villeneuve-Loubet, paese natale del grande chef Georges Auguste Escoffier che diede alla cucina la gerarchia che conosciamo ancora oggi.