Il tè è uno dei piaceri più semplice più antichi del mondo. Bevanda stimolante, simbolo di benvenuto e ospitalità, il tè è un grande dono dell’Asia all’intera umanità. Dopo l’acqua, il tè è la bevanda più bevuta nel mondo. Come ha fatto un semplice infuso ad assumere un ruolo così importante nella quotidianità delle persone?

Uno dei motivi principali sta nella sua VERSALITA’.

Infatti può essere utilizzato sia come stimolante, a modi caffè, sia come rilassante nei momenti di pieno relax.

Un altro motivo è che il tè fa bene, infatti prima del XX secolo, in Asia, veniva usato come bevanda salutistica dato che “bere una tazza di acqua bollita (tè) è più igienico di bere un semplice bicchiere d’acqua”.

Infine, inutile spiegare, che il tè è semplice da preparare e non richiede tecniche complesse, se non nel modo di servirlo in alcuni Paesi.

 

“Il caffè non è che una bevanda; il tè è uno stile di vita” (Miriam Novalle)

Da noi il tè si sta diffondendo sempre di più, sebbene resti secondo al caffè che è da sempre la bevanda preferita a tutte le ore. Il tè bevuto caldo, del resto, ha sempre sofferto dell’immagine un po’ stereotipata di qualcosa di ricercato, da salotto borghese, sorseggiato da ricche vedove aristocratiche o da bimbe che giocano ad essere grandi signore.

Negli ultimi anni il tè è tornato in auge grazie all’aumento delle vendite negli anni Novanta.

Inoltre la nostra svolta a ricercare sempre più cibi salutari, poveri di grassi, zuccheri e calorie, ha spinto a mettere il tè su un piedistallo.

Non stupisce quindi che la quantità e la varietà di questa pianta sia cresciuta in modo esponenziale anche nei supermercati.

 

“Poche ore nella vita sono più piacevoli di quelle dedicate alla cerimonia del tè del pomeriggio” (Henry James)

In Inghilterra: il tè pomeridiano, formale, richiede precise norme di etichetta che risalgono all’epoca vittoriana. Dopo aver preparato la teiera, il padrone o la padrona di casa versa il tè per gli ospiti, che a quel punto possono scegliere con quale dei dolci tradizionali accompagnare la tazza di tè. Bisogna stare attenti a non confondere il tè pomeridiano con lo high tea: tipica cena di un operaio, sostanziosa e calorica. Il tè più utilizzato in Inghilterra è il tè nero proveniente da India o Sri Lanka.

In Irlanda: si usa mantenere molte abitudini di stampo inglese, ma con aggiunte proprie della regione che potrebbero scioccare il palato inglese, come l’aggiunta eccessiva di zucchero o latte e l’abolizione del tè del pomeriggio, in Irlanda si beve per tutto il giorno, infatti gli irlandesi sono tra i maggiori consumatori di tè al mondo.

In Turchia: il caffè turco è conosciuto in tutto il mondo, ma in Turchia è molto più diffuso il tè nero, servito ovunque in bicchieri a tulipano. Per preparare il tè i turchi utilizzano un contenitore doppio, con una teiera in cima all’altra. Si mettono le foglioline di tè nella teiera più piccola che sta sopra e si fa bollire l’acqua nella teiera più grande a contatto col fuoco. Si versa un po’ di acqua bollente sulle foglioline e dopo qualche minuto si versa il resto dell’acqua bollente. Lo zucchero è molto usato mentre il latte no.

In Russia: già nel Seicento i russi facevano uso di tè in quanto era di vitale importanza potersi scaldare in quei lunghi mesi di freddo. Addirittura nelle carceri il tè viene servito regolarmente. I russi solitamente bevono tè nero servito in bicchieri di vetro con il manico d’argento o peltro. A volte la zolletta di zucchero viene posizionata direttamente in bocca prima di prendere una grande sorsata, al posto della zolletta di può usare un cucchiaino di marmellata. In Russia è considerato una bevanda da ogni ora del giorno e sempre disponibile per gli ospiti, ed ecco che entra in gioco il Samovar (apparato tradizionale progettato in modo tale da produrre acqua calda lungo tutta la giornata) e la Zavarka (concentrato molto forte di tè da diluire all’uso con l’acqua del Samovar).

In India: paradossalmente, sebbene originario dell’India, il tè non si consumava nel continente prima che gli inglesi dessero il via al suo sviluppo commerciale. Tuttavia oggi il tè è onnipresente in India sotto forma di Chai: tè con zucchero e spezie portato a bollore per ore nel latte e servito sia con il caldo che con il freddo per strada e sui mezzi di trasporto.

In Tibet: qui, il tè ha un ruolo quasi sacro. Infondendo per ore il tè verde forte al burro di yak, ottenendo una bevanda che si chiama tsampa. Questo composto, se mescolato alla farina di cereali, diventa un dolce assai tipico in Tibet.

In Cina: i cinesi vantano più esperienza nella preparazione e nel consumo del tè di qualunque altra popolazione mondiale. Già oltre 4milla anni fa questa pianta era citata e utilizzata. Si può dire che i cinesi siano stati i primi “scienziati” del tè: sono stati in grado di modificarne i tempi di fermentazione, gusti, aromi e gradi di intensità. Le loro ricerche hanno portato alla scoperta le varietà più preziose e raffinate nel mondo. Le varietà più diffuse in Cina sono: oolong (semi fermentato), tè verde e tè aromatizzato alle erbe o frutti, servite in tazzine che contengono solo qualche sorso per apprezzarne a pieno il gusto. I cinesi accompagnano il tè ad ogni pasto e ormai questa bevanda è una dichiarazione culturale con profonde connotazioni storiche e simboliche.

In Giappone: i giapponesi sono affezionati al tè verde e, di fatti, la sua preparazione è stata trasformata in una vera e propria forma d’arte attraverso la chanoyu (cerimonia tradizionale del tè) che può durare anche 4 ore combinando gesti coreografati, cibi leggeri (Kaiseki) e, ovviamente il tè matcha (in polvere). Questa cerimonia serve per cogliere un ideale di bellezza, valore assai apprezzato nella cultura giapponese tradizionale.

In America e Canada: gli americani prediligono il tè nero (consumato al 95%), scelta risalente alla seconda guerra mondiale, durante la quale era difficile acquistare tè provenienti da Cina e Giappone, cosicché il mercato di tè si apri quasi esclusivamente verso l’India. In Canada, invece, il tè è la bibita principale, infatti ne sono i maggiori importatori.

 

In poche parole “SE HAI FREDDO, IL TE’ TI RISCALDERA’; SE SEI ACCALDATO, TI RINFRESCHERA’; SE SEI DEPRESSO, TI TIRERA’ SU’; SE SEI AGITATO, TI CALMERA’” (William Gladstone).