Conoscete il curry? Questo termine viene generalmente utilizzato per indicare il mix di spezie che in hindi si chiama masala. “Curry” indica invece la moltitudine di piatti preparati con queste spezie.
Oltre al classico curry indiano ne esistono vari tipi ma in genere sono tutti a base di cumino e curcuma.
Curry indiano: la formula classica prevede l’uso di pepe nero, cumino, coriandolo, cannella, curcuma, chiodi di garofano, zenzero, peperoncino, noce moscata, fieno greco, cardamomo. In realtà, come succede spesso per le tipicità gastronomiche, ogni famiglia ha la propria variante. Nelle famiglie più ricche c’erano esperti incaricati di preparare la mistura. Alcune tipologie di curry indiano prevedono spezie intere da macinare al momento per preservare gli aromi. In ogni caso i più conosciuti, reperibili anche in Italia, sono: Garam masala, Tandoori masala e Biryani masala. Il Tandoori è utilizzato per marinare la carne insieme allo yogurt, questa viene poi cotta nell’omonimo forno.

Curry verde: di origine thailandese, prevede l’utilizzo di peperoncino verde utilizzato per fare un pesto a base della mistura alla quale vengono aggiunti latte di cocco, zucchero di palma, salsa di pesce, basilico e melanzane thailandesi. Il mix di latte di cocco e pesto crea una consistenza cremosa. Viene utilizzato come piatto unico accompagnato da riso o companatico (roti, naan).
Curry rosso: anch’esso di origine thailandese, è uno dei piatti più famosi del Paese. Differisce dal curry verde perché il pesto alla base del mix è preparato con peperoncino rosso. Il pesto si può trovare in commercio già pronto ma se preparato in casa con il mortaio sprigiona aromi molto più gustosi. Il piatto viene completato con carne di pollo, manzo, maiale, gamberi, pesce, anatra o verdure poi accompagnato con riso bianco.
Curry delle Mauritius: è piccante ma dal punto di vista degli aromi è più delicato del curry tradizionale.
Curry di Java: ha aromi fruttati, soprattutto agrumati e rinfrescanti.

Come è arrivato a noi il curry? Come molti alimenti che ad oggi sono diventati internazionali o addirittura parte fondante della cultura gastronomica nostrana, attraverso i commerci navali tra sette ed ottocento. I mercanti della Compagnia delle Indie portarono in Inghilterra, tra le altre cose, cuochi indigeni ed il gusto per lo speziato ed il piccante che si diffuse presto in ambito borghese. Fu così che alcune ditte inglesi iniziarono a commerciare il curry in polvere e in pasta.