Ormai è arrivato il bel tempo, un modo per portare l’estate nella nostra cucina è l’uso dei fiori nei piatti!

COS’È IL FIORE?
È l’organo utile alla riproduzione di alcune piante dette Angiosperme, dalla fecondazione del fiore si svilupperà seme ed il frutto.

 

NON SOLO FIORI DI ZUCCA
Sicuramente sono quelli più consumati nel nostro Paese ma sono tanti i fiori commestibili che possiamo aggiungere ai nostri piatti per renderli intriganti.
Oltre ad essere usati per le tisane, i fiori di rosa, violetta, lavanda, malva, calendula, limone si possono consumare freschi o secchi nelle insalate o come arricchimento anche di piatti caldi (mi è capitato spesso di vederli nel risotto). Altro “grande” tra i fiori commestibili è lo zafferano, di cui consumiamo gli stigmi (parte del pistillo) .

In realtà anche la parte che consumiamo di broccoli, cavolfiore, carciofo, cime di rapa sono infiorescenze non ancora mature, quindi la pratica di consumare fiori non è così lontana come può sembrare!

Nella dieta quotidiana possono essere integrati parallelamente a frutta e verdura, avendo valori nutrizionali simili; pur non esistendo vere e proprie raccomandazioni in merito, i nutrienti che forniscono sono utili a coprire le dosi raccomandate di ortaggi.

 

I FIORI NELLA STORIA E NEL MONDO
Già migliaia di anni fa i fiori venivano utilizzati in tantissime cucine: da quella della civiltà romana, alla greca, alla aisatica.
È nella cucina cinese che si utilizza, da più di 2000 anni, il fiore di giglio. Si pensa che questo fosse raccolto durante i periodi di carestia o di fame è consumato fritto con un pizzico di sale, ottenendo un pasto nutriente e profumato. Sono solo due le varietà di giglio che producono fiori eduli perciò è importate essere sicuri della loro provenienza, ora che si possono trovare anche in Italia nei supermarket etnici. Nella cucina indiana di ritrova l’uso della rosa, sia come guarnizione dei piatti, che per aromatizzare l’acqua.

In Grecia (come in Italia) i fiori di zucca sono diventati un piatto tipico. Anche le modalità di consumo sono simili, in Grecia vengono farciti con riso, feta o carne, oppure consumati fritti. Sembra infatti che l’uso di questo fiore nello specifico sia una tradizione mediterranea, quindi comune a molti Paesi che hanno poi perfezionato le ricette secondo il gusto e gli ingredienti locali.

In Giappone è amatissimo il fiore di ciliegio, utilizzato ampiamente nel periodo primaverile per insaporire ogni piatto e bevanda: dai tipici Udon agli hamburger ogni pasto si dipinge di rosa, anche Coca-Cola ogni anno, nel periodo della fioritura, lancia la sua special edition dedicata al fiore più amato del Giappone.